Fantastic Beasts and where to find them.

[ovvero, bentornata sensazione di meraviglia davanti a cose che conosco, ma che è sempre bello vedere]

Ok, per una volta parto dalle cose belle, o meglio dalle cose che mi sono piaciute.

Primo, Redmayne come Scamander: un grosso, un enorme sì.

È esattamente il Newt Scamander che mi aspettavo, se la famiglia Scamander si imparenta con Luna Lovegood, ci sarà un motivo. E il motivo è Newt, la sua ricerca di animali magici, per studiarli, salvarli e curarli.

Insomma, guardare questo film è come stare a lezione di Cura delle Creature Magiche con Hagrid. Avevo paura di veder comparire gli Schiopodi.

Invece è spuntato uno Snaso, e un Asticello, che ho riconosciuto subito. E un mucchio di creature magiche che sto ancora inquadrando. E che sono il mio secondo sì, talmente familiari da farmi sentire tipo una bambina allo zoo. O come il No-Mag (comunque continuo a preferire Babbani).

Terzo sì per Ezra Miller, e non voglio spoilerare nulla. Ma come sempre succede con la Rowling, la prima impressione non è sempre la più azzeccata. Come per Queenie, la nuova Neville Paciock.

Passiamo ai no?

Un no alle solite discordanze tra magia dei libri e magia dei film, su tutte gli incantesimi senza bacchetta. Ma ammetto che possano essere sfumature e problemi miei.

Secondo no, a Yates come regista. Stesso taglio dell’Ordine della Fenice, la rilevanza di alcune scene che di fatto sono inutili. Sarà che la sua regia ha fatto a pezzi il mio libro preferito, ma continua a non piacermi.

Terzo no, uno spoiler (non eccessivo ma lo segnalo qui), Depp come Grindelwald, i suoi capelli ossigenati e le lenti a contatto. Praticamente Grindelwald è il Cappellaio Matto. No, davvero, fate sul serio? E per Silente chi sceglierete? Il Brucaliffo? O la Regina Bianca?

No, no e ancora no. E anche se nella vita non si sa mai, non credo di poter cambiare idea col prossimo film.

Che dire?! Sempre più spesso, in questo periodo mi trovo a tornare nel mondo della magia. E se i ritorni sono tutti così piacevoli, possono tranquillamente prendersi i miei soldi per prossimi quattro film.

Ah, ma quanta Rowling c’è in questo film? Un’impronta talmente marcata che credevo di vederla spuntare dietro una colonna o a una delle scrivanie del Magico Congresso degli Stati Uniti.

A proposito, ma chi era il Ministro della Magia Inglese all’epoca di Scamander?

 

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