#piccolecosebelle

Il sole di primavera che si riflette sulla porta della cucina.

Una lavagnetta di messaggi carini.

Star sul balcone e sentire i vicini uscire da casa:
“Andiamo a scuola col camion.”
(voce di microbimbo) “Sì, dove sta?”
“A sinistra.”
(voce di microbimbo perplesso) “Sinistra…”
Quanto ti capisco microbimbo!

Un mazzo di ranuncoli che sboccia in un vaso.

Scegliere un pastello in una scatola piena di colori.

Scrivere con una penna a forma di fiore.

 

Stamattina mi sono alzata un po’ così. A metà tra una malinconia logorante e una serenità disarmante. Tengo a bada la tristezza sognando di vivere in un mondo diverso, a volte fa bene, a volte meno. Come due facce della stessa medaglia. 

Peccato che quella medaglia sia io. 

Ipocondria melodrammatica

Ho capito di aver guardato troppi medical drama.

Sì, bella scoperta direte voi.

Ma quando vai a fare una visita dermatologica e ti aspetti che dal tuo neo venga fuori una malattia rara e incurabile, quando immagini di doverti affidare a un dr. House scorbutico per la tua cura, ma che prima di arrivare alla cura dovrai peggiorare e star male, capisci di essere veramente arrivata. Alla frutta. Anzi, all’ammazzacaffè.

Che poi il medico ti dica che non è nulla, e tutto è perfettamente normale, non rompe la melodrammaticità della scena.

House