La Natura Esposta [Erri De Luca]

Nel corso degli anni mi hanno chiesto spesso chi fosse il mio scrittore preferito.

Capita quando dici di essere una persona a cui piace leggere. Capita quando hai davanti qualcuno che legge poco, o legge solo Fabio Volo (ché io sono tanto tranquilla ma chiamarlo scrittore mi sembra, quantomeno, un azzardo) e vuol sapere il tuo livello di lettura (o a volte vuol cercare di far lo spaccone con te – quante parentesi! Ok, smetto).

È una domanda a cui non ho mai saputo rispondere con precisione. Ho cambiato spesso idea, nello stesso modo in cui cambiavo le mie letture e i miei generi.

Rimane lì, sulla sommità dell’Olimpo, Italo Calvino. Ma è potrebbe essere una risposta semplice, un po’ perché è un autore che non c’è più, quindi è difficile possa scrivere qualcosa che rovini quello che ha già fatto, un po’ perché sembra tornato “di moda”.

Tra i viventi, tra quelli che scrivono e pubblicano oggi, chi?

Non ho ancora una risposta precisa. Sono una che tende a innamorarsi dei libri, e con loro si innamora degli scrittori, di chi ci ha dedicato parte del suo tempo, della sua vita a scriverli, di chi ci ha messo un pezzo di se stesso.

Ci sono, comunque, quegli scrittori che fanno scattare la molla dell’ora e subito, quelli per i quali, appena uno dei loro libri arriva sugli scaffali Novità, sento fremere il portafogli nella borsa perché sa già che dovrà essere usato.

Erri De Luca è uno di questi scrittori.

Stavolta, oltre al suo nome, mi ha attirato molto la copertina.

Non leggevo un suo romanzo da un po’, quindi preso, pagato e messo in borsa.

E dopo aver finito il libro di Sacks, pur avendo una pila di libri da leggere, non ho resistito.

La prima cosa che ho trovato, anzi, ritrovato è stato il suo modo di scrivere: duro, secco, breve e allo stesso tempo in grado di tenerti incollato alle pagine.

È un po’ così che me lo immagino nel suo modo di parlare e fare di ogni giorno. Di poche parole, duro, preciso, ma allo stesso tempo in grado di regalare una dolcezza tutta sua.

Ne La Natura Esposta è uno scultore, o meglio un uomo di montagna, che tra le altre cose, fa anche lo scultore, e che viene scelto, senza che lui si sia proposto, per un compito piuttosto particolare: svelare la Natura di una statua marmorea del Crocifisso.

Attraverso questo svelamento, l’uomo entra in contatto con se stesso, si pone in maniera diversa nei confronti degli altri e del mondo, esce dal suo essere “uomo di montagna” e diviene quasi un “uomo di mare“.

Nulla nella narrazione è lasciato alla deriva.

Erri De Luca esplora il suo personaggio, se stesso e il lettore, come fossero un’unica persona.

Da non credente, ma da persona attenta e curiosa, parla di opere della misericordia, di povertà e sacrificio, toccando le corde di un’emozione antica e mai melensa. Non lo fa perché deve, perché vuole convincere, lo fa perché è aperto alla realtà che lo circonda, anche quella della fede, e lo fa con un rispetto tale che dimentichi anche il fatto che lui non ha quella fede.

Parla dei libri, finestra in tasca, parla della morte. Racconta Napoli, attraverso i suoi occhi, che sono quelli di chi ci è nato. La racconta anche attraverso gli occhi di uno straniero, di uno che non sa e non capisce, né mai potrà farlo, le sue mille contraddizioni. La racconta a chi la conosce e a chi non l’ho mai vista, instillandone nel cuore la nostalgia.

123 pagine. Chiuse dalla parola Fine.

Una parola decisa da lui, perché poi a te lettore di domande ne rimangono tante. Ti girano nella testa mentre leggi, e poi vieni distratto da altro, ti concentri su qualcosa che credi sia secondario, e poi diventa importante. Al punto che dimentichi le domande di prima.

Fino alla parola fine. Che scrive l’autore senza che tu possa farci nulla. Forse.

 

 

 

 

Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione.

 

 

 

 

 

Titolo: La Natura Esposta

Autore: Erri De Luca

Edizione: Narratori Feltrinelli, Paperback, 2016

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3 pensieri su “La Natura Esposta [Erri De Luca]

  1. Pensa che invece De Luca è uno di quelli che faccio incredibilmente fatica a digerire – mi ha dato spesso l’impressione di girare attorno senza arrivare al punto. Questo libro, però, non l’ho letto. :)
    Tra i contemporanei, in compenso, ti suggerisco Haruf – il mio portafoglio piange da due ore per l’acquisto del terzo volume in una settimana 😟

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