#FreeBooks! O Book Crossing, che magari sembra anche più figo.

La pagina di Facebook Fondi di tè ha organizzato, sta organizzando, fa la pazzia di organizzare (che son tutti termini molto adatti allo scopo) un “flash mob letterario” qualitativamente e potenzialmente migliore del “compra un libro il tal giorno”.

Non perché sia contro il comprare libri, ma l’iniziativa di un book crossing (qui l’evento), in un paese che legge poco e nulla, può essere più sottile, e più adatta al periodo di crisi.

Libera un libro! è il titolo, o un altro modo in cui viene chiamato il book crossing.

Ora, sto cercando di decidere quale libro potrei “liberare”, quale volume mi sento pronta ad abbandonare nelle mani di uno sconosciuto qualsiasi, ma per me non è facile. I libri so’ piezz’e core (si scrive così?) e non riesco a lasciarli andare tanto facilmente.

Tanto più se mi soffermo un attimo a pensare che… nessuno potrebbe prenderlo. Potrebbe rimanere abbandonato lì, in attesa, per sempre…

[ok, momento melodrammatico, tirate fuori i fazzoletti e commuovetevi]

Ho solo un appunto da fare: l’evento è organizzato per il giorno di pasquetta, e non so in altre parti d’Italia, ma qui è quasi sacra come la Pasqua e la si passa a far allegri pic nic nei boschi o sulle spiagge, e il libro dovrei lasciarlo in posti al chiuso. Come si fa?

Libreria Albero Berlino

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