L’Ordine della Spada e quel senso di romanzo vittoriano insistente.

Quando aspettavo che uscisse l’ultimo libro della saga di Harry Potter, mi sono allegramente (sì, mica tanto, ma dovevo pur passare il tempo) tuffata nel mondo delle Fan Fictions.

Lì ho scoperto che esiste una tifoseria, alquanto accanita, di coppie più o meno assortite. Su tutte, le Dramioniste, o anche Dramionisti, ma non sono convinta di questo.

Tra l’oceano infinito di FF dedicate a questa coppia… Savannah è riuscita ad attirare la mia attenzione.

E capirai, io sono una fan assoluta del Canon, quindi per me Hermione è solo di Ron e viceversa.

Ma in un mondo in cui gli obbrobri grammaticali sono quasi più frequenti dei raggi di sole, in cui il vocabolario si riduce a tre sostantivi, due verbi e un aggettivo, trovare una persona che usa una tale ricercatezza, che descrive tutto in un modo così affascinante, bè, fa quasi (sottolineo il quasi) apprezzare la coppia molto poco canon.

Tutta questa premessa per dire che… sì, ho appena finito il primo romanzo di Virginia de Winter, alias Savannah, e l’ho trovato veramente bello.

A parte il fatto che l’ho divorato (e non mi succede di frequente ultimamente), ma la ricercatezza della scrittura, e i suoi personaggi sono tratteggiati con molta attenzione. Le descrizioni portano il cuore a battere forte, quasi si rivivesse quella stessa sensazione che lei descrive.

Sono indecisa se parteggiare per il “team Axel”, questa cosa fa troppo Twilight e credo che Virginia abbia una marcia in più.

Se devo trovare qualche difetto, opto per una mancanza di “collegamenti” tra alcune cose che ti portano, insieme alle descrizioni opulente, a perdere il filo per alcuni momenti. E, forse, sottolineo, forse, una lunghezza eccessiva per un romanzo che avrebbe potuto essere più breve e non perdere nulla.

Per il resto… Bryce forever!

La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.

Annunci

2 pensieri su “L’Ordine della Spada e quel senso di romanzo vittoriano insistente.

    • Sono stata indecisa per tanto tempo perché lei è tanto barocca, nonostante il genere sia piuttosto gotico. Ma la trovo anche molto scorrevole, quindi poi passa in secondo piano il fatto che alcune volte la descrizione sia tanto complessa. :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...