#LesMis: 157 minuti di meraviglia. E poi hai voglia di rivederlo.

Sì, sono di parte. L’ho aspettato per quasi due anni, ho cercato foto, anteprime, notizie. Ho sperato con tutte le mie forze che fosse bello, quanto è bello il musical originale.

Ieri finalmente sono riuscita a vederlo. Ad entrare in quella sala con il mio biglietto stretto in mano.

Fila più alta, posto centralissimo, e solo 10 persone in sala (che poi sono diventate 15).

Tralasciamo il fatto che l’attesa era talmente tanta che il trailer di Anna Karenina mi ha fatto saltare sulla sedia.

Quando finalmente il film inizia, con la scena della nave trascinata dai detenuti, e vedi Jackman con la testa semi rasata, la barba lunga e spettinata, che inizia a cantare “Look Down”, sai che saranno 157 minuti molto lunghi.

Hugh Jackman è Valjean, quel Valjean descritto da Hugo, quell’uomo che nel gesto di un umile vescovo di campagna, ritrova sé stesso, quel sé stesso più profondo.

Russel Crowe è Javert. Forse uno Javert un po’ debole nel canto, che regge poco il confronto con le altre voci, soprattutto quella di Jackman, e che stenta nei suoi pochi assoli. Ma Javert, rigido, convinto di essere nel giusto, difensore della giustizia, senza pietà.

Anne Hathaway è Fantine. E la sua Fantine è perfetta, lo senti nella sua voce, lo vedi nella sua sofferenza, palpabile, ti stringe il cuore la sua caduta, la sua miseria. Credo sia presente per meno di 10 minuti, ma non esiste Fantine migliore.

Helena Bonham Carter e Sacha Baron Cohen sono i Thenardier, e già non mi stanno molto simpatici nel libro, ma qui servono a farti riprendere fiato e respirare, smettere di piangere e magari sorridere un po’.

Eddie Redmayne è Marius, e ha un’impostazione di voce leggermente liricheggiante, che forse lo rende “esagerato” in alcuni momenti, ma “Empty Chairs at Empty Tables” è un momento stupendo, in cui si tirano le somme del ‘a cosa è servito’.

Amanda Seyfried è Cosette, niente da dire sulla sua bravura ma a me Cosette non è mai stata particolarmente simpatica.

Samantha Barks, classe 1990, è Eponine. E lei viene da Broadway, si vede e si sente.

Aaron Tveit è Enjolras e… che voce ragazzo. Fomentante nella sua “Red and Black”, nella sua “Do you hear the people sing?”.

Menzione speciale al piccolo Gavroche e alla piccola Cosette, ma dove li trovano questi bambini fenomeno?

La fotografia, la scelta degli scenari, gli sfondi, e la forza recitativa di tutto il cast, rendono il film più bello di quello che avessi immaginato. E avevo delle aspettative piuttosto alte.

Unica pecca: perché doppiare i dialoghi? Su 157 minuti di musical, credo parlino sì e no un quarto d’ora, serviva proprio doppiare quelle parti e rendere l’audio schizofrenico diminuendo il pathos?

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