The Casual Vacancy (work in progress)

Finalmente l’ho acquistato, e finalmente è in lettura.

 Quando Barry Fairbrother muore improvvisamente poco più che quarantenne, la cittadina di Pagford è sotto shock.Sebbene appaia come un’idilliaca località inglese con la sua piazza del mercato lastricata di ciottoli e l’antica abbazia, ciò che si nasconde dietro la graziosa facciata è una città in guerra.

Ricchi in guerra con i poveri, adolescenti con i genitori, mogli con i mariti, insegnanti con gli studenti …Pagford non è ciò che sembra a prima vista.

E il seggio vuoto lasciato da Barry nel consiglio parrocchiale diviene subito il catalizzatore per la più grande battaglia che la città abbia mai visto. Chi sarà a trionfare in un’elezione carica di passione, doppi giochi e rivelazioni impreviste?

Sono ancora agli inizi. E quello che posso dire è che… non è HP. Nella maniera più assoluta, non lo è stilisticamente e non lo è come storia.

Detto questo, non è brutto.

Certo, è un libro per adulti, è un libro che parla dei lati più negativi dell’essere umano, e per delle beghe di potere che, diciamocelo, nel mondo reale sono all’ordine del giorno.

Ma è un libro scritto bene, scorrevole (e lo leggo in originale), che riga dopo riga ti porta a Pagford e ti fa dimenticare chi sia l’autore per concentrarti sulla storia.

Ed è brutto che le critiche che vengono fatte a questo libro siano proprio sul fatto che non sia HP, ma questa non può essere una critica a un libro e a un autore. Una donna che ha dimostrato di adattare il suo modo di scrivere alle persone a cui si rivolge.

Ci rifletterò meglio alla fine. Per ora, evviva J.K. Rowling. Che sa usare una penna, che sa usare la sua immaginazione, e che sa rendersi versatile, nonostante abbia scritto 7 libri su un argomento.

E a chi dice che è strano leggere di tristezze, lutti e di angosce da parte della Row, voglio solo ricordare:

– il Ministro della Magia nega il pericolo pur di rimanere sulla poltrona

– Sirius è il primo che trova Lily e James morti a Godric’s Hollow, non il massimo della gioia mi pare

– Fred muore.

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7 pensieri su “The Casual Vacancy (work in progress)

  1. La mia unica obiezione al libro – e il motivo per cui non l’ho ancora comprato – è il prezzo. 16 € per un ebook, oggi, è un prezzo fuori da ogni logica, tranne una: “se si chiama JKRowling, posso fare il prezzo che voglio e la gente lo comprerà comunque”. No, grazie :)

    • Non è certo l’unica autrice che vede i suoi libri con prezzi alle stelle. La Salani lo venderà a 20€ in versione “cartacea” e sapendo quanto lei sia brava a scrivere lo preferisco in originale. Per il resto, ho speso anche cifre maggiori per libri che, alla terza pagina, me ne hanno fatto pentire amaramente. :)

  2. Se stiamo parlando di cartacei, sì, certo – ma un ebook costa dai 0,49 ai 7 euro, e di solito i best-seller sono lanciati a 10 €, e poi scendono… Capisci che, con questi riferimenti, 16 € è come spenderne 35 per un cartaceo! :)

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