Sposerò Simon LeBon. Macché, Cristopher Nolan!

E finalmente… Anche io sono andata al cinema a vedere TDKR, o per dirla all’italiana Il Cavaliere Oscuro il ritorno.

Partiamo dai lati negativi:

– il doppiaggio italiano è una schifezza. Quello di Batman, quello di Bane, e in alcuni momenti anche quello di Blake.

– …basta, non ho più lati negativi.

Christopher Nolan, genio del male, è riuscito a chiudere una trilogia senza rovinarne neanche un dettaglio.

La perfezione del suo Bane, il suo Batman è quanto di più figo possa esserci.

La descrizione di Batman, eroe dell’oscurità, spinto dalla vendetta, senza fiducia nel fatto che il mondo possa salvarsi da solo, è tracciata per tre film in maniera parabolica: in Batman Begins inizia la sua ascesa,  sviluppa le sue caratteristiche, in The Dark Knight raggiunge l’apice, e diventa il cattivo della situazione che sacrifica la sua reputazione per “il bene superiore”, in The Dark Knight Rises diventa quell’eroe tormentato e senza timore di morire, in fondo che ha da perdere?

-SPOILER ALERT-

Perde molto più di quello che sembra. Perde l’ultimo affetto, perde Alfred (e a me, vedere Alfred piangere, mette una tristezza), ma è da questa perdita che rinasce.

Impara a temere la morte, impara che la vita è sempre da vivere, impara… ad avere fiducia nel mondo, ad avere fiducia in una ladra fascinosa.

Registicamente, Nolan è impeccabile. Sì, ok, non ne capisco molto. Ma la sua scelta di rendere “muto” il momento del corpo a corpo tra Batman e Bane, di far sentire solo il rumore del loro scontro, è qualcosa di sconvolgente per lo spettatore, qualcosa che ti fa entrare in quel momento, e soffrire con Batman.

E la conclusione? C’è un attimo, un tremendo attimo in cui pensi: ha ucciso il suo Batman, ha chiuso la trilogia con la speranza di un mondo migliore, ma senza di lui.

E poi, capisci che invece la conclusione, per una volta, è la più scontata mondo e va bene così.

-FINE SPOILER-

Vogliamo infine parlare del fighissimo Batwing e della moto? No, lasciamo stare.

Batman è un eroe figo, perché non ha superpoteri, perché non ha niente di buono e perché è ricco da far schifo, e non ha paura di sfoggiare la sua ricchezza.

E non sono d’accordo sul fatto che sia maschilista. Trovo più maschilista Superman, o Spiderman, per dire.

E il Batman di Nolan è ancora più figo perché è umano, perché è veramente l’incarnazione di tutte quelle fragilità che fanno parte di ognuno di noi.

-DOMANDA SPOILER- Ma perché a Marion Cotillard fanno sempre fare la parte della stronza? 

Posso fare qualche dichiarazione d’amore?

Oltre che a Christian Bale, che è veramente un figo da paura, anche se i continui cali e aumenti di peso non lo stanno certo aiutando a invecchiare bene.

Ad Anne Hathaway, che ricoperta di una tutina nera, riesce ad essere la persona più bona (e passatemi il termine, ma non ne trovo uno più adatto) dell’universo.

A Joseph Gordon Levitt, con quel suo sorriso dolcissimo e gli occhi a mandorla.

A Tom Hardy, che rende Bane ancora più inquietante di quello che è.

A Gary Oldman, che è come il vino buono, più invecchia e più diventa affascinante.

A Morgan Freeman e Michael Caine… semplicemente perché sono Morgan Freeman e Michael Caine.

…e a quel genio del male di Christopher Nolan, che non sbaglia un colpo.

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